P. Emilio Zanetti, gesuita: lettera dalla Cina

“Sia a Pechino, sia a Hong Kong, i due luoghi in cui vivo normalmente, ora tutte le scuole sono chiuse fino almeno alla seconda metà di marzo. Si era andati in vacanza il 21 gennaio per il capodanno cinese e non si è più tornati a lezione (o al lavoro)”. A scrivere è p. Emilio Zanetti, gesuita, responsabile di un progetto di produzione televisiva Italia-Cina della TV cinese.

“Sia a Pechino, sia a Hong Kong, i due luoghi in cui vivo normalmente, ora tutte le scuole sono chiuse fino almeno alla seconda metà di marzo. Si era andati in vacanza il 21 gennaio per il capodanno cinese e non si è più tornati a lezione (o al lavoro)”. A scrivere è p. Emilio Zanetti, gesuita, responsabile di un progetto di produzione televisiva Italia-Cina della TV cinese. “Alcune aziende hanno riaperto questa settimana e seguono rigorosi controlli, perché come si sa l’epidemia è ancora in atto, con nuovi casi ogni giorno, anche se sembra in diminuzione. Le diocesi hanno dato direttive precise per la sospensione di tutte le attività parrocchiali e liturgiche fino alla fine del mese, quando si deciderà se riprendere o meno le messe aperte al pubblico e, in caso avvenisse, sempre con mascherina e disinfettanti sia per il clero sia per i fedeli. Essendo il contagio asintomatico, a differenza della SARS del 2003, non si sa chi abbia già acquisito il virus. I veri eroi dell’intera vicenda” sottolinea “sono medici e infermieri che lavorano per salvare vite e molti hanno pagato con la vita. Noi preghiamo tutti per loro.

La direzione e gli ex alunni delle nostre scuole di Hong Kong raccolgono fondi per offrire mascherine gratuite ai poveri che le richiedono tramite la Caritas, mentre il Padre Generale ha offerto 8 mila euro per portare mascherine nell’Hubei, epicentro dell’epidemia, tramite lo staff del nostro centro universitario a Pechino (TBC).

Ma l’aspetto più interessante sono le forze e le energie positive che nascono da questo dramma, e rispetto alle quali la Provincia Euro-Mediterranea merita una grande riconoscenza.

Proprio ieri sono stato contattato dal regista del nostro nuovo documentario su Matteo Ricci con la televisione centrale cinese, completato ma non ancora andato in onda sulla rete nazionale: mi ha comunicato che la direzione ha messo il documentario nella lista di programmazione per il “dopo-trauma” dell’epidemia per dimostrare il sostegno straniero alla popolazione. Sono infatti stati colpiti dalle molte testimonianze raccolte in Italia, Portogallo, India e soprattutto dalla profonda intervista al presidente Mattarella su amicizia e collaborazione tra Italia e Cina, intervista in cui culminano le due ore del documentario. Per questa ragione non so come ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’opera. Ricci scriveva che gli amici si vedono nel momento del bisogno, e sentirsi ringraziare dalle autorità cinesi in questo particolare frangente risulta commovente. Per loro l’appoggio morale è davvero importante.

Stiamo poi siglando il primo accordo universitario (Trieste-Pechino) supportato dalla Provincia Euro-Mediterranea con donatori italiani ed europei per inviare studenti in Cina il prossimo autunno: “tutti scappano, voi raddoppiate”. Grazie soprattutto al Luciano Larivera per la sua disponibilità a sopportarmi e a stabilire i contatti locali.

Infine, i nostri colleghi che vanno a dare esercizi spirituali nelle varie diocesi del paese, dicono che c’è una richiesta sempre maggiore di parroci e vescovi che li richiedono per le loro comunità. La Compagnia colma già da anni un vuoto e una richiesta che ha sorpreso molto nell’offerta spirituale e di accompagnamento, soprattutto il bisogno di formare accompagnatori perché non si riesce a stare dietro alla domanda. In queste settimane di crisi sono più frequenti le chiamate per prenotare ritiri per quando i tempi saranno calmi: la gente cerca Dio, e sant’Ignazio offre una chiave speciale in questo.

Tre fatti che mi hanno sorpreso come esempio della speranza e del coraggio con cui qui affrontano la situazione”.

Fonte: news.gesuiti.it/

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