Quito, al Forum sulle migrazioni anche gli scalabriniani

Dal 21 al 24 gennaio 2020 si è svolto in Ecuador il Global Forum on Migration and Development (GFMD), l’importante evento su migrazione e sviluppo che riunisce funzionari e rappresentanti di governi e società civile

 

 

 

Dal 21 al 24 gennaio 2020 si è svolto a Quito, in Ecuador, il Global Forum on Migration and Development (GFMD), l’importante evento internazionale su migrazione e sviluppo che vede riuniti funzionari di governo, rappresentanti della società civile e imprenditori.

Giunto alla sua dodicesima edizione, dal 2018 l’evento ha l’obiettivo di proporre come strumento per la governance mondiale della migrazione il Global Compact for Migration, un patto globale (attualmente adottato da 152 paesi ) le cui soluzioni innovative, se correttamente attuate, potrebbero salvare migliaia di vite umane e prevenirne la tratta.

Tema di quest’anno, Sustainable approaches to human mobility, cioè gli approcci sostenibili alla mobilità umana. Tra i partecipanti anche lo Scalabrini International Migration Network (SIMN).

Tra i partecipanti anche padre Baggio

Per orientare la comprensione e la gestione del fenomeno migratorio, la Migrants & Refugees Section ha tempo fa elaborato venti punti di azione divisi secondo le quattro categorie offerte da papa Francesco (accogliereproteggerepromuovereintegrare).

Tra i partecipanti del Global Forum di Quito c’era anche padre Fabio Baggio, missionario scalabriniano e sottosegretario della Migrants & Refugees Section, che vi ha partecipato come rappresentante della Santa Sede.

«Dal punto di vista cattolico, crediamo fermamente che qualunque risorsa presente sulla Terra sia data non solo per alcuni ma per tutti» ha dichiarato padre Baggio in un’intervista pubblicata dall’International Catholic Migration Commission (l’organismo che riunisce le organizzazioni cattoliche al servizio dei migranti in tutto il mondo e che dal 2011 coordina il Global Forum). «L’equa distribuzione delle risorse mondiali è una responsabilità di tutti i leader».

Solidarietà a padre Verzeletti

Sabato 22 gennaio 2020 padre Baggio ha anche visitato la Casa de Acogida Buen Samaritano, sempre nella città di Quito. La struttura ospita diverse famiglie venezuelane accolte grazie al programma Puentes de Solidaridad, un piano pastorale integrato promosso da dieci Conferenze episcopali sudamericane proprio per assistere i migranti dal Venezuela.

All’interno del forum sempre il 22 gennaio si è svolto il Civil Society Day, durante il quale sono stati affrontati tra gli altri i temi dell’accesso ai servizi per tutti i migranti, quello della criminalizzazione dei migranti e i rischi corsi da chi li assiste.

In merito a quest’ultimo argomento è stato ricordato padre Mauro Verzeletti, che ha iniziato a ricevere minacce e intimidazioni al telefono contro di lui e il personale della Casa del Migrante di Ciudad del Guatemala, che ha accolto i migranti facenti parte della carovana proveniente dall’Honduras e diretta verso gli Stati Uniti. A questo proposito il 30 e 31 gennaio 2020 padre Baggio sarà a Cucuta, in Colombia, per partecipare a Caridad en la frontera, l’incontro del Dicastero per lo sviluppo umano con i vescovi di frontiera.

«Siamo ancora una volta chiamati a riconoscere il contributo della diaspora allo sviluppo – ha dichiarato padre Jairo Guidini, direttore esecutivo del SIMN – Lo sviluppo è possibile grazie alla mobilità umana, e l’implementazione del Global Compact ci porta a creare alleanze innovative».

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