• 93a Assemblea Generale USG

#USG Roma – 93esima Assemblea superiori generali – La vita religiosa nel 21° secolo

La seconda giornata di lavori dell’assemblea dei superiori generali in corso a Roma, è stata interamente dedicata ad una approfondita riflessione sulla vita religiosa nel 21º secolo. Alla relazione centrale di Diarmuid O’Murchu, è seguita la testimonianza di quattro giovani religiosi provenienti da aree culturali diverse.

La sintesi finale di quanto ascoltato in assemblea dal relatore e dai quattro giovani è stata fatta da Enzo Biemmi. Diarmuid O’Murchu ha sviluppato sostanzialmente tre punti: la diagnosi di quanto sta avvenendo all’interno della vita religiosa, il nuovo paradigma individuato attraverso la categoria fondamentale della profezia, gli atteggiamenti da mettere in atto per passare a un nuovo paradigma. Gli apporti offerti dal relatore, ha detto Biemmi, «sono preziosi, forti, hanno una valenza teorico-pratica concreta e provocante». Nelle sue parole era possibile cogliere quel sogno che negli anni successivi al Concilio Vaticano II hanno subìto una delusione abbastanza evidente. Gli interventi dei quattro giovani religiosi hanno assunto la caratteristica tipica delle testimonianze; inoltre hanno parlato solamente quattro religiosi. Questi due dati, commenta Biemmi, «impediscono ogni generalizzazione e ogni ambizione di vedere “cosa pensano i giovani religiosi”». E tuttavia hanno offerto degli indizi, delle indicazioni interessanti che «ci restituiscono tutta la lor sensibilità» nel dare un senso alla loro consacrazione religiosa nel contesto attuale. I lavori della giornata si sono conclusi con la celebrazione eucaristica presieduta dal Segretario del dicastero vaticano della vita consacrata, Sua Ecc. Mons. J. Carballo. Ha invitato tutti i presenti a vivere positivamente le provocazioni di un fattivo ritorno all’essenziale, al vangelo, alle fonti ispiratrici del proprio carisma, al magistero della Chiesa, ai propri fondatori chiedendosi soprattutto non tanto che cosa hanno fatto, ma che cosa farebbero oggi i nostri fondatori. Dopo la cena di benvenuto ai “nuovi”, i superiori generali si sono dati l’appuntamento nella tarda mattinata del giorno seguente per l’incontro con papa Francesco (Angelo Arrighini).

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