Progetto Fratelli – Terzo Reportage

Il 2019 segna l’ottavo anniversario dell’inizio della guerra in Siria. Otto anni di una sanguinosa guerra civile che ha causato la morte o la scomparsa di circa 500.000 persone e la più grave crisi sociale, economica e umanitaria del Medio Oriente. Più di cinque milioni di siriani hanno lasciato le loro case, via terra e via mare, di cui un milione sono fuggiti nel paese più vicino: il Libano. Allo stesso tempo, anche gli iracheni si sono rifugiati in Libano, per fuggire dalle persecuzioni religiose orchestrate dall’ISIS/DAESH nella regione di Mosul. Si stima che i rifugiati siriani e iracheni in Libano siano oltre un milione e mezzo di persone: un numero che ha piegato le capacità di accoglienza di questo Paese di appena 4 milioni di persone. Le condizioni di vita di molti rifugiati siriani e iracheni in Libano sono al di sotto della soglia di estrema povertà. I problemi principali sono le case fatiscenti, la mancanza di acqua potabile e di cibo, l’insicurezza e il difficile accesso all’istruzione. Circa il 58% dei bambini dai 5 ai 17 anni non va a scuola, senza considerare poi il trauma della guerra che hanno vissuto nei loro paesi d’origine. È in questo contesto che, nel 2016, i Fratelli De La Salle e i Fratelli Maristi hanno scelto di intervenire con la creazione del Progetto Fratelli. Situato a Beirut e nella periferia di Saida, il Progetto Fratelli accoglie bambini rifugiati provenienti dalla Siria e dall’Iraq e bambini libanesi vulnerabili. Fornisce istruzione a coloro che altrimenti non avrebbero accesso all’educazione formale, aiuta coloro che frequentano il secondo turno istituito nelle scuole governative per rifugiati, e prepara coloro che hanno i requisiti per l’ammissione nelle scuole pubbliche, attraverso un test d’ingresso. I due centri assistono più di 600 bambini e giovani al giorno (circa il 50% sono donne), dai 3 ai 15 anni, che normalmente partecipano dal lunedì al sabato ai diversi programmi. Durante i mesi di luglio e agosto i programmi ordinari si fermano e comincia la Summer School seguita da un Summer Camp che offre spazi di svago, creatività, arte ed escursioni per i bambini. In questi centri socio-educativi è sempre presente un sostegno psico-sociale, formazione e avviamento professionale per giovani adulti (spesso madri o fratelli dei bambini), e attività sportive in collaborazione con la Fundación Real Madrid. Questo è il terzo reportage realizzato sul Progetto Fratelli, ma stavolta, a raccontarlo saranno coloro che lo vivono ogni giorno e che rendono possibile un futuro migliore per le centinaia di bambini, bambine e giovani rifugiati.

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