• Maggio 2019

Resoconto Assemblea Famiglie Carismatiche, sabato 25 maggio 2019

Ogni cammino che si rispetti, ad ogni nuova tappa prende un po’ di tempo per fare due cose importanti: dare uno sguardo al già fatto, ricordando sia la fatica che le gioie del percorso, e soprattutto decidere di continuare ad andare avanti ponendosi altri obiettivi da raggiungere, in continuità e nello stesso tempo nella novità creativa.

È l’esperienza vissuta dall’AMCG- Famiglie Carismatiche riunita in Assemblea sabato 25 maggio 2019, nella sede dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Roma. L’incontro, l’ultimo appuntamento per l’anno 2018-19 come previsto dalla Pianificazione triennale, è stato caratterizzato da  un’esperienza di fraternità e di preghiera, di riflessione attorno ai carismi vissuti come Famiglia, discernendo luci, ombre e prospettive verso i nuovi orizzonti.

La giornata è stata preparata e condotta con la collaborazione di alcuni giovani, che hanno guidato la preghiera del mattino e quella conclusiva, oltre che con l’apporto di riflessione e concreto dei membri del comitato.

Nel filone della “Fedeltà creativa per servire profeticamente”, è stato approfondito il tema “Fedeltà creativa: dal già al non ancora. Luci, ombre e prospettive”, attraverso la relazione di sr Micheline Kenda, SFB, che ha dato la possibilità di risottolineare le caratteristiche fondamentali dell’essere Famiglia carismatica, mettendo in evidenza soprattutto le sfide che questa esperienza comporta, seguendo le indicazioni di papa Francesco che invita ad andare oltre l’individualismo con un atteggiamento di corresponsabilità, nella complementarietà e nella reciprocità. Durante l’incontro è stata presentata la proposta di un approfondimento da realizzare a livello di ogni singola Famiglia Carismatica (sotto forma di questionario), in modo di considerare insieme il lavoro fin qui svolto e di valutare come l’Associazione Famiglie Carismatiche potrà continuare a sostenere il cammino di crescita nella comunione.

Inoltre, si è vista la necessità di proporre una Magna Carta (revisione del regolamento ad experimentum), un documento che ci aiuta ad identificarci nell’Associazione Famiglie Carismatiche. La Magna Carta, che sarà oggetto di riflessione da parte dei partecipanti all’Assemblea prima di essere approvata nell’incontro del prossimo novembre, sottolinea che   alla base del cammino che stiamo facendo c’è una “intesa comunionale”, caratterizzata dal senso di appartenenza e dalla capacità di condividere un carisma, attraverso la compartecipazione, l’integrazione che nasce dallo scambio del dono del proprio stato di vita, tra consacrati e laici. L’AMCG-Famiglie Carismatiche non è una struttura che si aggiunge a tate altre, ma è una realtà di servizio per aiutare a crescere nella comunione.

Questo incontro ha visto la partecipazione in modo particolare di chi occupa un ruolo “rappresentativo” all’interno dell’Associazione, cioè i Consiglieri delegati per la Famiglia Carismatica, i Responsabili Laici e i Referenti della Famiglia Carismatica. Significativa la presenza di sacerdoti diocesani che appartengono alle varie Famiglie Carismatiche.

Inoltre, come sempre, l’assemblea si è svolta in comunione con gli organi di coordinamento della vita consacrata e laicale. In modo particolare molto apprezzato è stato il messaggio della Presidente della Conferenza Mondiale degli Istituti Secolari, Jolanta Szpilarewicz, che ci ha incoraggiato a proseguire in questo processo dei carismi vissuti in famiglia, soprattutto in spirito di preghiera e comunione.

Il carisma si esprime in modi diversi e in luoghi diversi. L’importante è trasmettere il Vangelo con lo stile dei fondatori. A noi tocca farlo oggi, far parlare il carisma oggi, essendo dei testimoni credibili e accogliendo le sfide: servire, vivere in modo nuovo, saper leggere la realtà, decidere di aprire le porte, oltre le proprie sicurezze, oltre le paure. Muoversi insieme, con stile e spirito di famiglia, in un cammino che, perché guidato dallo Spirito Santo, non possiamo prevedere verso quali splendidi orizzonti ci condurrà.

A nome del comitato

Antonietta Mongiò, Comi

 

  

 

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