• Maggio 2019

Don Valdir José De Castro, Superiore generale ssp: Lettera Annuale (2019) – La-povertà – Cammino di libertà, fraternità e servizio

Carissimi fratelli, la povertà1 è il tema su cui vi propongo di riflettere quest’anno. Oltre ad essere uno dei tre voti che caratterizzano la vita consacrata, essa è anche una delle “quattro ruote” del “carro paolino”. Questo significa che per il Paolino la povertà è uno dei fondamenti della sua vita, insieme alla pietà, allo studio e all’apostolato. Nella Lettera annuale sull’apostolato2 avevamo fatto riferimento al Paolino come “uomo di comunicazione”, una persona, cioè, chiamata non solo a evangelizzare con tutti i linguaggi della comunicazione analogica e digitale, ma anche ad essere lui stesso uomo che cerca di vivere una vera comunicazione (comunione!) con Dio, con gli altri e con se stesso, in modo da dare il suo contributo nella costruzione di una “cultura dell’incontro”. Questa persona, da cui dipende in grande misura lo sviluppo dell’apostolato, è anche il soggetto chiamato a vivere la povertà e ad assumerla nel contesto della sua missione, cioè in mezzo alla ricchezza di possibilità che offre oggi la cultura della comunicazione, come avverte il nostro Fondatore: «L’istituto deve essere povero e ricco allo stesso tempo. Povero, per la nostra osservanza individuale della povertà, ricco per i mezzi di apostolato»

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