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Auxilium, “Con l’azzardo non si gioca”, 30 marzo e 6 aprile 2019

30 marzo: il Convegno

A partire dalle 9.15 (fino alle 13.00), si svolge il Convegno di studio « Con l’azzardo non si gioca. Informare prevenire educare» per analizzare il fenomeno delle dipendenze e l’azzardo in particolare, le forme, le cause e le radici culturali, gli intrecci tra economia e politica e, infine, per riflettere sui percorsi di educazione e di prevenzione, a partire da buone pratiche in atto per il contrasto.

Sono previsti gli interventi di don Benoni AmbarusDirettore della Caritas di Roma; del Prof. Umberto Nizzoli, psicoterapeuta esperto in dipendenze; della Dott.ssa Angela Sardo, Direttrice del Centro di Accoglienza “Terra Promessa” dell’«Associazione Casa Famiglia Rosetta onlus» di Caltanissetta e di Gabriele Mandolesi, del Movimento SlotMob.

Durante il Convegno, nell’atrio della Facoltà «Auxilium», è possibile visitare il “Festival della prevenzione”: gli enti e le associazioni che promuovono l’iniziativa sono disponibili a presentare le loro attività di informazione, promozione ed educazione.

 

6 aprile: il Percorso tematico e lo SlotMob

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30Gabriella Facondo, Giornalista di TV2000, conduce un percorso tematico sull’azzardo in cui diventano protagonisti i giovani.

In un primo momento, gli studenti e le studentesse, gli exallievi e le exallieve del Gruppo «Enthous», si cimentano in una performance teatrale sulle dipendenze giovanili.

In seguito, una lezione-evento, animata dal Prof. Lorenzo Pezzoli, psicologo e psicoterapeuta, e dagli studenti della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), con la musica del Maestro N. Vassena, compositore e docente del Conservatorio della Svizzera Italiana, farà dialogare le musiche e la trama de “Le altre storie del Don Giovanni” di W.A. Mozart con le storie di chi ha incontrato, ha vissuto ed è uscito dalla dipendenza.

 

Alle 17.30, con l’animazione del Movimento SlotMob, un atto di resistenza civile all’azzardo: tutti in cammino verso il Bar «Black’n White» di via Selva Candida 114, per fare festa e musica, ascoltare testimonianze, premiare i giovani gestori che hanno deciso di non mettere nel loro locale slot machine, ma di fare spazio alle persone.

 

L’azzardo, come tutte le altre forme di dipendenza, riguardano gli adulti, in quanto genitori, formatori, educatori. La pervasività del fenomeno, anche nella nostra città e nei nostri quartieri, sono forse sintomi di affidamento alla fortuna, di un vuoto che si riempie di effimero.

La Regione Lazio nel 2016 è scesa in campo contro il gioco d’azzardo patologico, lanciando la campagna di comunicazione “Non lasciarlo perdere”. Un invito che possiamo ascoltare ancora oggi?

 

Programma degli eventi
Poster

Fonte: pfse-auxilium.org

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