• Maggio 2019

Redentoristi. Messaggio del Moderatore Generale dell’Accademia per il 70° anniversario della sua fondazione

Cari Confratelli, Studenti e Dottorandi,

Fratelli e Sorelle in Cristo Redentore:

L’Accademia Alfonsiana e la Teologia Morale

Vi giungano i miei auguri mentre ci accingiamo a celebrare il 70 ° anniversario della Fondazione dell’Accademia Alfonsiana. Negli ultimi 70 anni, l’Accademia si è dedicata alla ricerca e all’insegnamento della teologia morale, nello spirito del nostro fondatore e padre, Sant’Alfonso Maria de Liguori, Teologo morale e Pastore, Dottore della Chiesa e Patrono dei Confessori e Moralisti.

Sant’Alfonso, la Teologia Morale e l’Accademia Alfonsiana

Sant’Alfonso scrisse di aver appreso la sua teologia morale soprattutto ascoltando le confessioni dei poveri. Fu il suo impegno per tutta la vita nei confronti degli abbandonati, e soprattutto dei poveri, su cui ha formato e modellato il suo spirito missionario. Questo impegno lo spinse a continuare a ricercare, studiare e scrivere di teologia morale, sia come Fondatore e Rettore Maggiore della Congregazione del Santissimo Redentore, sia come vescovo di Sant’Agata dei Goti, e anche dopo il suo ritiro a Pagani. La sua preoccupazione per una teologia pastorale e morale al servizio degli abbandonati e dei poveri ha permeato le sue opere spirituali e dottrinali, così come la sua prassi per i confessori, i missionari, i vescovi e i pastori.

 Per S. Alfonso, lo studio e l’insegnamento della teologia morale era un servizio non solo per la Congregazione, ma soprattutto per tutta la Chiesa. Il suo lavoro non solo ha aiutato a preparare i missionari redentoristi per il loro ministero di predicazione, riconciliazione e guida pastorale delle persone – ma la sua ricerca ha fornito assistenza concreta a vescovi, pastori, confessori e seminaristi. In questo spirito, l’Accademia Alfonsiana continua, nella nostra epoca, questa tradizione. Di fatto, uno dei ministeri fondamentali dell’Accademia è la preparazione di professori di teologia morale che, a loro volta, prepareranno la prossima generazione di ministri pastorali – seminaristi, religiosi e ministri laici – per il loro servizio al Popolo di Dio. Più di 5.000 uomini e donne hanno studiato nell’Accademia fin dalla sua fondazione – un notevole contributo alla missione della Chiesa nello spirito di Sant’Alfonso. Rendiamo grazie per il contributo che ciascuno ha fatto per il bene del popolo di Dio.

Quando P. Leonard Buijs, C.Ss.R., Superiore Generale dei Redentoristi, fondò l’Accademia Alfonsiana il 9 febbraio 1949, attuò una decisione del Capitolo Generale della Congregazione del 1947 di continuare questa tradizione così vitale per il carisma redentorista. L’Accademia si sarebbe occupata della ricerca, dello studio e della riflessione sulla teologia morale nel contesto di una realtà culturale e storica in evoluzione.

Il XXIV Capitolo Generale (novembre 2009) ha riflettuto sulla missione dell’Accademia Alfonsiana oggi. Il preside di allora, P. Martin McKeever, ha invitato i Capitolari ad affrontare le sfide che si presentano all’Accademia e a questo ministero. La sua presentazione provocò una riflessione sul rapporto necessario e reciproco della Congregazione del Santissimo Redentore con l’Accademia, che coinvolge i docenti, i redentoristi e gli altri studenti.

Il XXIV Capitolo Generale successivamente ha dichiarato “L’Accademia Alfonsiana è uno degli apostolati e delle priorità comuni della Congregazione con cui tutte le Unità devono collaborare generosamente ed efficacemente”. (Decisione 13) Nel novembre 2016, il XXV Capitolo Generale affermava: “Continuare la tradizione morale di Sant’Alfonso e della Congregazione è una nostra priorità. Tra gli apostolati comuni che continuano questa tradizione vi è l’Accademia Alfonsiana e altri Istituti in diverse parti della Congregazione, che promuovono lo studio, la ricerca, le pubblicazioni e la preparazione di teologi in teologia morale.” (Decisione 14).

L’Accademia Alfonsiana continua a svolgere un ruolo importante oggi – non solo per la Congregazione, ma per il bene della Chiesa Universale. È anche importante riconoscere e apprezzare ciò che l’Accademia offre alla Congregazione e a tutta la Chiesa, attraverso:

  • Corsi regolari che portano ai diplomi di licenza e di dottorato.
  • La rivista Studia Moralia con articoli per lo studio e la riflessione, disponibile anche online.
  • Congressi di teologia morale, aperti ai confratelli e spesso ai diplomati dell’Accademia.
  • Singoli docenti dell’Accademia disposti ad offrire conferenze, workshop o brevi corsi in diverse parti del mondo. Questi sono stati di grande aiuto per il rinnovo del clero e dei ministri pastorali e per la riflessione in comune su questioni importanti e attuali.

Celebrare 70 anni di ricerca e insegnamento in teologia morale è anche una celebrazione dei docenti redentoristi e di altri che hanno dato la loro vita per questa missione. Sebbene azzardato nominare qualche professore in particolare, poiché tutti hanno dato un contributo importante. Non possiamo dimenticare il contributo inestimabile di alcuni docenti che ci hanno preceduto al banchetto eterno, come i Padri Capone e Vereecke, Häring e Hitz, così come molti altri troppo numerosi da essere menzionati, che hanno formato questo corpo docente impegnato a raggiungere l’eccellenza in teologia morale. In questo anniversario, ringraziamo tutti i professori, i collaboratori, i redentoristi e i benefattori che hanno continuato a contribuire per oltre 70 anni alla missione dell’Accademia.

L’esperienza missionaria e pastorale ha convinto S. Alfonso dell’importanza della teologia morale in quanto dimensione integrale del carisma della Congregazione del Santissimo Redentore. Egli ha dedicato tempo, studio e un enorme sforzo alla sua Theologia Moralis. La sua spiritualità è fondata sulla profonda convinzione che la vita morale cristiana si basa ed è plasmata sulla pratica dell’amore di Gesù Cristo e sull’uniformità con la Volontà di Dio. Tutto ciò porta alla santità. Per S. Alfonso, la teologia morale non è solo una disciplina teologica indipendente, ma una prassi vitale e integrale per l’effettiva proclamazione della Buona Novella della “Copiosa Redemptio” in Gesù Cristo – e questa proclamazione è diretta alla salvezza e alla liberazione di tutta l’umanità, soprattutto la più abbandonata e povera, e l’edificazione di comunità cristiane che vivono la Buona Novella di Gesù Cristo e lavorano per la dignità della persona umana, per la giustizia, la pace, l’integrità del creato e la cura della nostra casa comune.

Possa la saggezza e l’impegno di Sant’Alfonso ispirarci a continuare la sua visione di studio, ricerca, insegnamento e pubblicazione sulla teologia morale affinché tutti coloro che sono chiamati alla redenzione e alla santità possano trovare l’ispirazione e la speranza di cui hanno bisogno per fare la volontà di Dio in tutte le cose

Mentre ci prepariamo a celebrare la sua festa con gioia e speranza, seguiamo l’esempio della sua vita con fiducia e fedeltà. Che la Madonna del Perpetuo Soccorso ci accompagni sempre.

Vostro fratello nel Redentore,

Michael Brehl, C.Ss.R.
Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana

Rispondi