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Scalabriniani. Quindici progetti in ambito migratorio e non solo: ecco la rete del SIMN in Brasile

Le attività e le iniziative dello Scalabrini International Migration Network nel grande paese sudamericano, raccontate in un report curato da padre Mario Geremia

Costantemente impegnato nel dialogo con i responsabili politici e nella collaborazione con le organizzazioni della società civile a locale e globale, lo Scalabrini International Migration Network (SIMN) sostiene un approccio etico alla governance della migrazione internazionale ed è presente in 34 paesi dei 5 continenti.

Delle attività e delle iniziative portate avanti dal SIMN in Brasile ci racconta il report di recente pubblicazione Rede SIMN Brasile, curato da padre Mario Geremia, consigliere generale dei missionari scalabriniani.

Il Brasile si sviluppa con i migranti

Il Brasile, si legge nel documento di padre Geremia è «un paese la che nasce, cresce e si sviluppa con la presenza di migranti, che oggi continuano a costruirne la storia».

La rete del SIMN nel grande paese sudamericano conta dieci realtà tra case e centri pastorali (tra i quali la Casa do Migrante di Missão Paz), tre centri Stella Maris dell’Aspostleship Of the Sea (AOS), il Centro de Estudos Migratorios (CEM) e una rete di comunicazione con diverse emittenti radiofoniche per un totale di 15 progetti nei settori della migrazione, dell’assistenza legale, della creazione di posti di lavoro, della ricerca, dell’istruzione e dello sviluppo.

Il SIMN e padre Geremia

Il SIMN è un’organizzazione nata nel 2007 per salvaguardare e promuovere la dignità e i diritti di migranti, rifugiati, sfollati interni e marittimi in tutto il mondo. Oggi raccoglie più di 250 realtà e promuoveinoltreimportanti iniziative ed eventi per la tutela dei migranti (come il Forum on Migration and Peace svoltosi a Roma nel 2017).

Prima di essere elettoconsigliere generale durante il XV Capitolo della congregazione, il missionario scalabriniano padre Mario Geremia è stato rappresentante del SIMN per il Sud America (quiuna sua intervista registrata proprio durante il Capitolo),nonché superiore locale della comunità scalabriniana nell’arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro.

Fonte: scalabriniani.org

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