• Papa Francesco, Angelus

Città del Messico, 2 – 4 novembre: 8° Forum sociale mondiale delle migrazioni (FSMM)

Dal 2 al 4 novembre us si è tenuto a città del Messico l’8° Forum sociale mondiale delle migrazioni (FSMM) sul tema, Migrare, resistere, costruire e trasformare.

Erano presenti circa 1500 persone venute da una sessantina di paesi, parecchi religiosi e religiose di cui 11 Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio provenienti dal Quebec, USA, America Latina e Europa . Ognuna/o ha scelto conferenze ed atelier à partire da 7 assi tematici proposti dal Forum :

Diritti umani, diritti del lavoro e sindacali, inclusione sociale, ospitalità e modalità

. Realtà delle frontiere, dei muri

. Resistenza , attori, movimenti e azioni collettive

. Crisi sistemica del capitalismo e sue conseguenze sulle migrazioni

. Migrazione, genere e corpo

. Migrazione, diritti della Terra Madre, cambiamenti climatici e conflitti Nord-  Sud

. Popolazione migrante organizzata e diaspora, autori di cambiamento.

Dall’apertura, siamo state colpite dal corteo internazionale delle madri di migranti scomparsi, non solo del continente americano, ma anche di parecchi paesi del continente africano. E ci siamo unite alla cerimonia pré-ispanica che ci metteva in comunione con il popolo messicano, in questo periodo di celebrazione dei morti così importante per lui.

Questo momento di celebrazione altamente simbolico è stato seguito dalla conferenza inaugurale. P. Michael Czerny,  gesuita canadese, sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano, sezione rifugiati e migranti e rappresentante del Vaticano al FSMM ricordava, al momento della conferenza inaugurale, che è necessario un cambiamento di mentalità per non vedere più i migranti come delle minacce e per passare da un’ottica di controllo dei loro documenti e dei loro spostamenti à una posizione di comprensione e di appoggio alle persone rifugiate. Il forum era ben lanciato.

Attraverso un percorso ricco in contenuti – talvolta cosparso di ostacoli (ateliers spostati e/o annullati, tagli dell’acqua, ecc.) – ognuna di noi è stata esposta a diverse analisi dei processi migratori, analisi ispirate dalla solidarietà con le persone migranti, il rispetto dei loro diritti e la loro inclusione nei diversi paesi attraverso il mondo. La denuncia di spostamento forzato di persone migranti, la loro detenzione e/o la loro deportazione  aveva il consenso delle relatori e dei partecipanti al Forum.

L’esperienza di ognuna di noi al Forum, essendo unica, è difficile rendere conto con precisione di tutta la ricchezza del Forum. La mondializzazione del controllo alle frontiere e delle resistenze dei cittadini, le condizioni inumane riservate alle persone migranti, specialmente alle donne e ai bambini, l’esistenza di « città santario » come spazi di protezione dei migranti contro gli ordini di espulsione e per l’accesso ai servizi pubblici (salute, educazione), erano tra i soggetti che hanno guidato le nostre scelte e alimentato i nostri scambi.

Pura coincidenza, se ce n’è una, questo Forum tematico si è svolto mentre delle carovane di migliaia di migranti centroamericani in fuga dalla povertà, la violenza, l’impunità transitavano per il Messico in strada verso gli Stati Uniti, paese scosso dall’offensiva anti-immigrazione dell’amministrazione Trump (interdizione di domande d’asilo, detenzione arbitraria tra cui quella dei bambini, dispiegamento di migliaia di militari per chiudere la frontiera sud al costo astronomico valutato a 200 miliardi di dollari US). Il resto del mondo non è da meno con l’elezione di governi di destra e di estrema destra e la crescita di discorsi xenofobi che stigmatizzano i migranti e criminalizzano i militanti solidali.

Durante il Forum, il progetto del primo « Patto mondiale per le migrazioni sicure, ordinate e regolari », finalizzato nell’Assemblea generale dell’ONU che si è tenuta il luglio scorso a New York, è stato dibattuto calorosamente. Deve essere approvato in dicembre durante una conferenza intergovernativa prevista a Marrakech, in Marocco. Diversi gruppi presenti al FSMM hanno sostenuto che oltre ad essere costrittivo per tutti gli Stati, questo Patto si apparenta più ad uno strumento al servizio dei paesi ricchi, delle multinazionale e del capitale anziché a uno strumento previsto per proteggere i diritti dei migranti. La dichiarazione adottata alla chiusura del Forum riflette bene le critiche espresse durante il Forum. Si può leggere che il Patto dell’ONU non propone alcuna via che permetta di resistere alle evoluzioni inquietanti dei discorsi e delle pratiche politiche d’iper-chiusura alla migrazione. Può servire, da un lato, per giustificare delle politiche di esclusione e di criminalizzazione dei migranti e, d’altro lato, per concretizzare i sogni dei paesi del Nord, ossia l’immigrazione scelta (che vuota i paesi del Sud  delle loro competenze) e l’immigrazione da gettare… La sola risposta sensata è quella della solidarietà e dell’eguaglianza dei diritti per tutte e per tutti. Una politica giusta è quella … che sa vedere il bene del suo proprio paese tenendo conto di quello degli altri paesi, in un mondo sempre più interconnesso.

In un’epoca di grande mobilità troppo sovente forzata, non è forse venuto il tempo di riconoscere alle persone migranti il diritto di migrare e alle società di accoglienza il diritto all’ospitalità. 

Laetitia Bordes (Stati Uniti)  Suzanne Loiselle (Quebec) suore ausiliatrici del Purgatorio

Fonte: internationalunionsuperiorsgeneral.org

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