Causa di beatificazione di Padre Pedro Arrupe – Lettera del Superiore Generale Arturo Sosa, S.J.

Cari Fratelli,
ho la gioia di comunicare all’intero corpo religioso e apostolico della Compagnia di Gesù che il processo verso la possibile beatificazione di Padre Pedro Arrupe, il 28mo Superiore Generale della Compagnia di Gesù, è ufficialmente iniziato. Da ora in poi, infatti, egli è considerato un “Servo di Dio”. La causa è stata messa in moto dal Vicariato di Roma, il luogo della sua morte. Dopo la preghiera ed un’attenta considerazione, la Compagnia ha richiesto l’inizio di questo discernimento ecclesiale sulle virtù eroiche di Padre Arrupe.

Durante gli ultimi mesi, come ho riferito alle persone a proposito di questa intenzione durante i miei viaggi in alcuni luoghi, io sono stato in grado di vedere da me stesso quanto siano vive la memoria e l’eredità di Padre Arrupe. Eloquenti e anche commoventi lettere postulatorie ricevute da tutto il mondo confermano che la sua reputazione per la santità è riconosciuta in differenti settori della Chiesa. Questa reputazione di santità è spontanea, continua e durevole.

Gesuiti e non gesuiti dappertutto hanno testimoniato le eccezionali qualità di Padre Arrupe: il suo desiderio di adempiere in ogni cosa il volere di Dio Padre, il suo radicamento in Gesù Cristo, la sua fiducia nello Spirito Santo come guida della Chiesa, la sua ferma lealtà al S. Padre, il “Vicario di Cristo sulla terra”, la sua disposizione missionaria, la sua fedeltà personale al nostro modo di procedere, la sua sensibilità alle situazioni sociali drammatiche, il suo amore e vicinanza ai poveri. Padre Pedro Arrupe si è dimostrato essere uno straordinario, appassionato, “uomo di Dio e uomo della Chiesa”.

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