• 91ma Assemblea semestrale e generale USG

XV Capitolo generale. Papa Francesco agli scalabriniani: “Grazie per quello che fate”

XV Capitolo generale. Papa Francesco agli scalabriniani: “Grazie per quello che fate

Lunedì 29 ottobre 2018 papa Francesco ha incontrato in udienza i padri scalabriniani che hanno preso parte al XV Capitolo generale. Padre Chiarello: “Il nostro carisma è accompagnare i migranti e chi li accoglie

Lunedì 29 ottobre 2018 papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala del Concistoro i missionari scalabriniani che hanno preso parte al XV Capitolo generale della congregazione, svoltosi a Rocca di Papa dal 9 ottobre al 4 novembre 2018.

Papa Francesco agli scalabriniani: “Grazie per quello che fate

Dopo aver consegnato il discorso preparato per la circostanza al nuovo superiore generale, padre Leonir Chiarello, il pontefice ha dialogato con i presenti rispondendo alle loro domande. «Vorrei prima di tutto ringraziarvi per quello che fate – ha detto il papa – Io ho avuto la grazia di conoscervi da prima di essere arcivescovo di Buenos Aires, perché i vostri studenti studiavano nella nostra facoltà. Sono stati bravi!

Poi, come arcivescovo, ho avuto il vostro aiuto in quella città che tanti problemi aveva di immigrazione. Grazie tante! E adesso grazie per averci dato uno dei due sottosegretari per i migranti [si tratta di padre Fabio Baggio, nominato sottosegretario della Migrants & Refugees Section nel dicembre 2016, ndr]. Lavorano tanto bene tutti e due».

Padre Chiarello: “Compagni di viaggio dei migranti

Nel suo discorso di apertura padre Chiarello ha ricordato la «natura sostanzialmente diversa» del fenomeno migratorio odierno rispetto al passato: «Oggi per la natura forzata delle migrazioni sempre più frequentemente il viaggio è senza fine e senza meta precisa, è uno spostamento continuo e a causa delle congiunture avverse e delle logiche criminali si trasformano in vere tragedie umane».

E ha inoltre ricordato una volta di più il particolare carisma dei missionari di San Carlo, «farci compagni di viaggio di tutti i migranti e rifugiati, e al tempo stesso compagni di viaggio delle Chiese locali, chiamate ad accoglierli, promuoverli, proteggerli e integrarli».

Papa Francesco: “Insegnate ad accogliere lo straniero

Riprendendo alcuni passaggi del discorso del superiore generale, papa Francesco parlando a braccio ha approfondito tre espressioni e parole chiave: ero straniero, benessere, pregare. «Idee – ha detto il papa – che forse possono aiutarvi».

Il monito del papa agli scalabriniani è quello di formare le coscienze, di «insegnare, aiutare ad accogliere lo straniero, e dare tutte le possibilità alle nazioni che hanno di tutto o il sufficiente» per farlo.

Tenendo ben ferma nella propria vita religiosa l’esperienza personale della migrazione, «di essere anche voi migranti, almeno migranti culturali. Per questo a me è sempre piaciuto, nel vostro itinerario di formazione, il fatto di far girare gli studenti: fare la teologia qui, la filosofia là…, perché possano conoscere diverse culture. Essere straniero». A completare il quadro, l’invito ad essere «migranti nella preghiera, bussare alla porta per essere ricevuto dal Signore: questo è un aiuto molto importante».

Fonte: scalabriniani.org

Rispondi