• Maggio 2019

La parola e le parole… ma le parole cambiano

COLLEVALENZA  2018 CONVEGNO CISM AREA ANIMAZIONE DELLA VITA CONSACRATA

Il tempo che viviamo ci chiede di ripensare le proposte formative che stiamo attuando; diventa cruciale saperle declinare nell’antropologia della complessità umana e nella storia dei/lle giovani che bussano alla porta della Vita Consacrata. È urgente quindi incarnarci ulteriormente nel reale, per offrire delle proposte formative gestibili, che siano comprensibili e attuabili nell’efficacia. La prima cosa che emergeIl tempo che viviamo ci chiede di ripensare le proposte formative che stiamo attuando; diventa cruciale saperle declinare nell’antropologia della complessità umana è il problema dei linguaggi, perché tra i giovani e noi adulti più di qualche volta non ci si intende; perché infatti si parla loro in modo incomprensibile, lontano dalle loro categorie. Immediatamente il tema dei linguaggi nella formazione in rapporto con i mezzi di comunicazione ci sembra quindi molto stimolante, sia per prendere coscienza della distanza che separa noi dai giovani, sia per comprendere la vita e l’esistenza loro, interpretare le loro necessità e bisogni e soprattutto per personalizzare il loro cammino di formazione.

Il linguaggio infatti fa da collegamento fra la capacità di ascoltare i giovani e la saggezza di offrire delle risposte valide.

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