• Maggio 2019

1° settembre: 13a Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Traccia di preghiera

1° settembre, come Chiesa italiana, celebriamo ormai da tredici anni la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Quest’anno il tema è “Coltivare l’alleanza con la terra”. Ispirate dal messaggio della Conferenza Episcopale Italiana, dalle parole di Papa Francesco e dal nuovo sussidio di preghiera di Remo Lupi “Madre terra, fratello sole, sorella acqua…”, vi proponiamo un momento di riflessione e preghiera da vivere da soli, in famiglia o in parrocchia.

Dove è possibile, la preghiera può essere vissuta in un luogo all’aperto, in mezzo alla natura. Se si è in chiesa o in un luogo chiuso, si possono proiettare delle immagini della creazione.


Introduzione

G. Il Creato è la nostra casa donataci da Dio con tutte le comodità di cui abbiamo bisogno. Esso fa parte della nostra storia, perché accompagna il nostro cammino personale, regalandoci emozioni e ricordi indimenticabili, che ci riportano a eventi particolari della nostra vita.

Canto: I cieli narrano (M. Frisina, Benedici il Signore – Tu sarai profeta, Paoline)

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.

L. Annuncio dal Cantico delle creature, di san Francesco d’Assisi
Altissimo, onnipotente, buon Signore,
tue sono la lode, la gloria, l’onore e ogni benedizione.
A te solo, Altissimo, si addicono e nessun uomo
è degno di pronunciare il tuo nome.

In ascolto della Parola di Dio

G. Nell’ascolto della Parola, che viene proclamata a più voci, lentamente e con qualche spazio di silenzio dopo il canto del ritornello, contempliamo e lodiamo il Signore per il dono della creazione: luce, acqua, terra, mare, animali, vegetali, aria… tutto ciò che ci circonda e ci permette di vivere è dono di Dio.

Per la proclamazione della Parola si alternano tre lettori, ogni passo è scandito dal canto del canone di Taizè:
Laudate omnes gentes, laudate Dominum (2v)

1LDal libro della Genesi (1, 1-7. 9-10. 14-15. 20-21.24. 26-28. 31. 2,1-3)
In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte… Primo giorno.
T. Laudate omnes gentes, laudate Dominum

2L. Dio disse: “Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Secondo giorno. (continua)

Breve pausa di silenzio contemplativo (se si è in chiesa o in un luogo chiuso si può mettere un sottofondo musicale)

G. Invochiamo il dono dello Spirito su di noi e su ogni creatura perché illumini e apra il nostro cuore ad accogliere il dono di Dio nella nostra vita e sappiamo riconoscere che siamo parte della creazione. Nel riconoscerlo, amarlo, rispettarlo c’è in noi pace, tenerezza, lode.

Canto: Effonderò il mio Spirito (M. Frisina, Benedici il Signore – Tu sarai profeta, Paoline)

G. All’inizio del Cantico delle creature, san Francesco ci svela il segreto per contemplare il Creato: avere un atteggiamento di lode e di gratitudine verso Dio Padre, perché tutto proviene da lui e tutto è guidato dalla sua infinita misericordia e provvidenza.

In ascolto della parola della Chiesa

L. Dall’Enciclica Laudato si’, di papa Francesco
Insistere nel dire che l’essere umano è immagine di Dio non dovrebbe farci dimenticare che ogni creatura ha una funzione e nessuna è superflua. Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio… (continua)

G. Facciamo memoria delle immagini che affiorano quotidianamente nella nostra mente: albe o tramonti, cieli stellati, giornate radiose di sole o giornate ricche di pioggia o di neve, panorami mozzafiato dalla cima delle montagne o visioni infinite sull’orizzonte del mare.

Spazio di silenzio contemplativo

G. in una breve condivisione possiamo esprimere quell’esperienza significativa di relazione con il creato e la natura di cui in questo spazio di silenzio abbiamo fatto memoria e che ha segnato la nostra vita: una passeggiata in montagna, una notte sotto le stelle…

Brevi interventi spontanei

G. Di tutto questo dobbiamo essere grati a Dio Padre, perché il Creato ci ha dato e ci dà sempre tanto, perciò ci dobbiamo impegnare con maggiore attenzione alla sua custodia, per lasciarlo in buono stato alle generazioni future: tutto questo significa collaborare all’opera creatrice di Dio.

Canto: Lodate il Signore dei cieli (M. Frisina, Benedici il Signore – Tu sarai profeta, Paoline)

Preghiera di intercessione

G. La nostra preghiera contemplativa diviene ora preghiera di perdono e di intercessione. Intervalliamo la preghiera, tratta dall’Enciclica Laudato si’ e proclamata da una solista, con il canto del canone di taizè:
Jubilate Deo omnis terra / servite Domino in laetitia.
Alleluia alleluia in laetitia, /Alleluia alleluia in laetitia.

C. Affidiamo a Dio la nostra invocazione con le parole della Preghiera per la nostra terra di papa Francesco.

Dio Onnipotente, che sei presente in tutto l’universo
e nella più piccola delle tue creature,
Tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore
affinché ci prendiamo cura della vita e della bellezza. Rit. (continua)

Canto: Padre nostro

 

Benedizione di san Francesco d’Assisi

G. Concludiamo il nostro incontro di preghiera con la benedizione di san Francesco.

C. Il Signore vi benedica e vi custodisca.
Mostri a voi il suo volto e abbia misericordia di voi.
Volga a voi il suo sguardo e vi dia pace.
Il Signore vi dia la sua grande benedizione:
Padre e Figlio e Spirito Santo.
T. Amen.

Canto: Magnificat (M. Frisina, Non temere – Signore è il suo nome, Paoline)

Fonte: paoline.it

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