• Maggio 2019

Religiosi: Opera Don Orione, le celebrazioni a Tortona per la festa della Madonna della Guardia

Sarà mons. Enrico Maria Delpini, arcivescovo di Milano, a presiedere il 29 agosto alle ore 10.30 il solenne pontificale dell’apparizione presso il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona (Al) in occasione dalla tradizionale festa della Madonna della Guardia, ricorrenza ormai tradizionale promossa dall’Opera Don Orione. Tortona si trasformerà per oltre una settimana nel centro del mondo orionino, con centinaia di fedeli provenienti da decine di nazioni. Per i festeggiamenti di quest’anno alle ore 8.30 verrà celebrata la messa dei giubilei sacerdotali e religiosi della Famiglia Orionina presieduta dal direttore generale dell’Opera Don Orione, don Tarcisio Vieria. Alle ore 18, poi, la processione con la statua della Madonna tra le vie di Tortona fino ad arrivare al Santuario della “Madonna della Guardia”. Altre celebrazioni si svolgeranno dal 20 al 28 agosto, presiedute da mons. Vincenzo Di Mauro, vescovo emerito di Vigevano; mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano; mons. Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare di Milano. Una novena prenderà il via il 20 agosto fino al 28 agosto. Sabato 25 agosto alle ore 18 presso il cortile del Centro “Mater Dei” verrà celebrata la messa per i malati presieduta da mons. Gian Paolo Angelino, presidente nazionale dell’Oftal, mentre il 28 agosto alle ore 23 si terrà la “Messa della vigilia” presieduta da mons. Vittorio Francesco Viola, vescovo di Tortona, insieme ai parroci della città. A seguire si svolgerà il tradizionale “Caffè di Don Orione”. “La festa della Madonna della Guardia – dichiara don Tarcisio Vieira, superiore generale dell’Opera Don Orione – è un appuntamento che la nostra Congregazione vive ogni anno con gioia”. “È straordinario – aggiunge don Renzo Vanoi, rettore della Basilica Santuario “Madonna della Guardia” – vedere come nei giorni estivi di fine agosto, il mondo si concentri a Tortona. Mi commuove vedere come, a distanza di 79 anni, la memoria di questo gigante della carità sia ancora viva e presente nelle nuove generazioni perché trasmessa da chi prima di loro hanno ricevuto conforto nella fede”.

Fonte: agensir,it

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