• Maggio 2019

P. Mauro-Giuseppe Lepori OCist: Servire da fermento all’autorità di Dio

Le mie visite ai monasteri nelle diverse culture del mondo mi fanno scoprire che viviamo, riguardo ad alcuni problemi fondamentali, come quello dell’autorità, in una cultura globalizzata e che siamo di fronte alle stesse sfide. Certo, la crisi dell’autorità non provoca le stesse reazioni in un Americano, in un Asiatico, in un Africano o in un Europeo, ma è evidente che tutte queste culture, che sono complesse anche al loro interno, si trovano ad affrontare una profonda crisi dell’autorità, e quindi dell’obbedienza. E la caratteristica comune è che in questa crisi tutti sono disorientati, nessuno sa come uscirne, non sa da dove iniziare una riforma, un rinnovamento, una ricostruzione di ciò che sembra distrutto. Si tratta di trovare ciò che è perduto o di scoprire ciò che non si ha ancora? Sapete che la parola “crisi” designa etimologicamente una separazione, una decisione, un discernimento. Un tempo di crisi implica un processo di decisione che separa, per esempio, delle epoche della vita personale o della storia, dei momenti culturali e così via. Abbiamo bisogno di tempi di crisi per progredire, per maturare, per adattarci a nuovi aspetti positivi o negativi della realtà in cui viviamo. L’autorità in sé non può essere in crisi, perché l’autorità è un esercizio, un servizio. È come quando si parla di crisi dell’insegnamento, o di crisi dell’università, o di crisi della medicina, della politica, dell’economia. Tutte queste sono delle funzioni, delle istituzioni, delle attività dell’uomo, ma non sono degli ambiti che in sé possono essere in crisi, perché la crisi è un processo che riguarda l’uomo in quanto uomo, un processo che ha il suo luogo fenomenologico nell’essere umano in quanto creatura capace di vivere un processo spirituale, un processo di crescita, un cammino. L’esercizio dell’autorità, l’economia e tutte le pratiche umane non possono essere soggetto di una crisi. Il soggetto di ogni crisi è l’uomo. È nel cuore dell’uomo che qualsiasi crisi, se è reale, può essere sperimentata. Dico questo semplicemente per focalizzare l’attenzione sul vero problema della crisi dell’autorità di oggi come di sempre, il vero punto su cui, credo, dobbiamo meditare: la libertà. La crisi dell’autorità è una crisi della libertà, e solo se consideriamo la libertà umana possiamo comprendere la natura della crisi dell’autorità che stiamo attraversando, e anche trovare delle piste per posizionarci in modo realistico e fecondo rispetto a questa crisi.

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