AMERICA/BRASILE – Nuova missione orionina per rispondere all’emergenza pastorale ed umana dei profughi venezuelani

Pacaraima, stato e diocesi di Roraima, piccola città che confina con il Venezuela, è la principale porta di accesso via terra al Brasile per il popolo venezuelano in fuga da una situazione tremenda, che recentemente si è aggravata a causa delle piogge e delle conseguenti inondazioni. In questa cittadina prende il via una nuova iniziativa missionaria dell’Opera Don Orione per accogliere e sostenere spiritualmente i profughi venezuelani: una vera e propria marea di uomini, donne e bambini che ha bisogno di tutto. Denominato “Cuore senza confini”, il progetto coinvolge le Province religiose orionine dell’America Latina, con il coordinamento di quella del Brasile Nord.
Secondo le informazioni inviate all’Agenzia Fides, sul posto è già arrivato un religioso orionino, don José Sebastião Barros da Silveira (del Brasile Nord), a cui si unirà il prossimo mese un altro orionino, don Miguel Alberto Fernández (dell’Argentina) che lavoreranno insieme al parroco locale, don Jesús Lopez Fernandez de Bobadilla, missionario spagnolo fidei donum. Il team orionino, oltre a lavorare con la comunità nella missione evangelizzatrice, ha l’arduo compito di accogliere e aiutare coloro che stanno attraversando la frontiera, specialmente gli indigeni che fuggono dalla fame, dalla mancanza di servizi sanitari e dall’emarginazione.
La nuova missione nasce in seguito all’appello lanciato dal Direttore generale dell’Opera Don Orione, Don Tarcisio Vieira, che ha sottolineato come “noi siamo, oggi, Don Orione. Quale risposta daremo al popolo venezuelano in nome della nostra identità di figli del grande apostolo della carità, padre dei poveri e benefattore dell’umanità sofferente e abbandonata?”. “Ci siamo sentiti – spiega Don Vieira – interpellati dalla drammatica situazione del popolo venezuelano, che in gran numero, sta attraversando la frontiera brasiliana in cerca di migliori condizioni di vita. Al confine tra le due nazioni stiamo assistendo ad una vera e propria emergenza pastorale ed umana e per questo, in accordo con il Vescovo di Roraima, Mons. Mário Antonio da Silva, abbiamo deciso di accettare questa nuova sfida”.
Don Rodinei Thomazella e Don Josumar Dos Santos, direttori delle due Province orionine brasiliane, che hanno visitato Pacaraima per avviare la nuova missione raccontano: “Dalla fine del 2015 Roraima ha ricevuto un numero crescente di immigrati venezuelani che entrano in Brasile attraverso la città di Pacaraima. Fuggono dalla fame, dalla disoccupazione e dalla mancanza di servizi sanitari. Il loro primo obiettivo è la capitale dello stato di Roraima, dove arrivano dopo quasi 200 km di cammino, trascinando le loro valigie, portando il loro bagaglio e credendo in tempi migliori”.

Fonte: fides.org

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