• Maggio 2019

Camilliani: Raduno dei Superiori maggiori – Saluto inaugurale del Superiore generale

Cari confratelli camillianisalute e pace nel Signore della nostra vita. Siate tutti i benvenuti a Taiwan e a Lotung!

Stiamo iniziando il nostro incontro annuale del governo generale con i superiori maggiori dell’Ordine camilliano, per l’anno 2018. Il tema di questo evento è: Insieme nel continente asiatico per conoscere, celebrare e discernere il futuro per rivitalizzare lo spirito missionario camilliano.

Eventi come questi sono l’espressione concreta e pratica di uno stile di governo collegiale, che vede il coinvolgimento di tutti coloro che hanno assunto la responsabilità della leadership, cioè il ministero dell’autorità tra i confratelli nel nostro Ordine, in questo preciso momento storico.

Leggiamo nelle nostre Disposizioni Generali: «Il superiore generale si consulta anche con i superiori provinciali, i vice provinciali e i delegati circa le questioni più importanti che riguardano tutto l’Ordine. Possibilmente ogni anno, e quando il caso lo richieda, convocherà i provinciali, i vice provinciali e i delegati, le cui delegazioni abbiano almeno 12 professi solenni, per trattare, con la consulta generale, i vari problemi. (…) Tutti i superiori, rispettando le giuste e legittime differenze, vigilino perché ciò che è particolare non solo non ostacoli l’unità, ma piuttosto la favorisca. Promuovano tra le diverse parti dell’Ordine la comunione fraterna, lo scambio delle esperienze pastorali e attività inerenti al nostro ministero, e l’aiuto materiale» (n. 79).

Oltre agli aspetti caratteristici della gestione ordinaria dell’Ordine (segreteria, economia, ministero, missioni …), che richiede sempre un confronto nei nostri incontri internazionali, cerchiamo sempre di offrire spazio e tempo per l’incontro fraterno per favorire la conoscenza reciproca tra tutti, come membri della stessa famiglia religiosa. In un clima di dialogo sincero e rispettoso miriamo a raggiungere il necessario discernimento sulle questioni più impegnative che richiedono una maggiore dedizione e un serio approfondimento per il bene dell’intero Ordine.

Tra gli altri obiettivi di questo incontro c’è anche quello di ringraziare per gli oltre 60 anni di presenza camilliana a Taiwan: a) conoscere i vari aspetti socio-politici, culturali e religiosi della cultura asiatica; b) introduzione ed esercizio del dialogo-interreligioso: come usare e vivere espressioni cristiane e cattoliche in un contesto di minoranza rispetto ad altre religioni locali (buddismo, taoismo, confucianesimo e induismo); c) conoscere più a fondo la nostra presenza missionaria camilliana in Asia (Taiwan, Filippine, Indonesia, Thailandia, Vietnam, India e Australia) tra realtà e sfide, esplorando le prospettive di sviluppo per un futuro camilliano in Asia; d) quale è l’identità della missione camilliana oggi? Possiamo definire alcune delle sue caratteristiche originali?

Nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2017, Papa Francesco ci ricorda costantemente che ogni cristiano oggi è discepolo missionario. “La missione della chiesa non è quella di diffondere un’ideologia religiosa, né la proposta di un’etica sublime. Nel mondo ci sono molti movimenti capaci di presentare alti ideali o espressioni etiche notevoli. Di contro, per la missione della chiesa, è Gesù Cristo che continua ad evangelizzare e ad agire; e, quindi, rappresenta il Kairos, il tempo propizio di salvezza nella storia”.

Papa Francesco cita l’enciclica Deus Caritas Est (n.1), ricordandoci che “all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”. Il mondo ha un bisogno sostanziale del Vangelo di Gesù Cristo. Lui, attraverso la Chiesa, continua la missione di buon Samaritano, guarendo le ferite sanguinanti dell’umanità e, nella missione di un buon Pastore, cercando incessantemente chi si è smarrito attraverso percorsi distorti e senza via d’uscita.

“La missione della Chiesa (non fine a sè stessa, ma strumento e mediazione del Regno) è animata da una spiritualità di esodo continuo. Si tratta di uscire dal proprio benessere, di nutrire il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo” (Evangelii Gaudium 20). Il nostro Ordine come parte viva della Chiesa (cfr. Cost. n.1) è profondamente in sintonia con la prospettiva indicata dal papa.

La nostra Costituzione afferma: “La Chiesa è missionaria e l’evangelizzazione è dovere
di tutto il popolo di Dio. Il nostro Ordine, fedele al mandato del Signore di curare i malati e di predicare il vangelo, assume la sua parte e si inserisce con il proprio carisma nella varietà delle attività missionarie” (n.56).

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Fonte: camilliani.org

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