Tavola rotonda dei giovani delle Famiglie carismatiche – 12 maggio 2018 Ascoltiamo i giovani: il silenzio si fa voce

Dopo aver ascoltato, le riflessioni di coppia… di gruppo… di famiglia carismatica… ecco il pomeriggio.

Sappiamo che ci sono “i giovani”.

Ad ottobre li attende, anzi ci attende, un Sinodo dei Vescovi sulla Fede e il Discernimento vocazionale.

Allora, anche noi Famiglie Carismatiche, vogliamo ascoltare i giovani. In che modo?…con una tavola rotonda dal titolo: “il silenzio che si fa voce”

Potrebbe sembrare un “ossimoro”.

La prima cosa che mi viene in mente, o meglio, la prima persona, è Eutico. (At 20,7-12)

Un giovane seduto su un davanzale. Il davanzale, un “luogo” dal quale si può guardare contemporaneamente cosa accade dentro e cosa accade fuori.

Ascoltava Paolo… ma è stato sopraffatto dal sonno.

S.E. Mons. Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, nelle conclusioni del convegno diocesano del 18 settembre 2017, ci invitava a questa riflessione: “Non lasciamoli soli (i nostri figli)”.

Prendo in prestito un brano esplicativo dell’analisi di S.E. Mons. De Donatis, tratta dagli atti di questo convegno :

“Forse, come Paolo, abbiamo parlato troppo di cose che poco avevano a che fare con la vita del giovane Eutico, per cui non lo abbiamo aiutato a percepire che la luce era anche per lui; forse ci è mancata l’empatia e non ci siamo accorti di quello che Eutico provava, di quanto la sua giornata, magari vissuta in solitudine, fosse stata pesante e faticosa; forse non siamo stati bravi ad accorgerci che anche Eutico aveva qualcosa da dire, delle domande da fare, che lo avrebbero aiutato ad entrare nel Mistero “a modo suo”, a personalizzare l’annuncio che ascoltava; come al solito, Dio vuole che la sua comunità si converta e questo non avviene finché non mettiamo al centro della nostra attenzione i piccoli e i poveri…

Così Eutico, tra lo sconcerto di tutti, cade giù e muore. E’ con tristezza enorme che vediamo tanti giovani delle nostre città, proprio perché nei loro percorsi di crescita ormai il vangelo è per lo più assente, appiattirsi sulla mediocrità, perdere la capacità di sognare, rinchiudersi nell’individualismo, rimanere soli e senza parole rispetto ai grandi drammi della vita. Senza il Signore la vita dell’uomo non è più la stessa: si può essere giovani ed essere “vecchi dentro”, forse persino “morti dentro”.

Per questo il gesto di Paolo è esattamente quello che noi, comunità cristiana, siamo chiamati ad attualizzare: lasciare tutte le altre occupazioni, scendere al piano terra, lì dove si trova il giovane Eutico esanime, buttarci addosso a lui per abbracciarlo e ridonargli la vita dello Spirito.”

Ho voluto “iniziare” con queste parole, perché anche noi, come Famiglie Carismatiche, ci siamo posti la stessa domanda.

E da questa domanda è nata l’idea di una tavola rotonda con i giovani e per i giovani.

È stato un inizio, un bellissimo inizio… e loro hanno risposto.

Rosa Maria, Dieudonné, Filippo, Laura, Giscard, Cristina, Dolla ci invitano ad ascoltare/vedere una canzone: Volare, con Fabio Rovazzi e.….Gianni Morandi.

“Mi fa volare…ma il problema vero è come atterrare!” 

Ci hanno raccontato e si sono raccontati, i “nostri giovani”.

Mi fa piacere riportare alcune frasi, come flash, dei loro interventi:

  • Il Signore mi ha aperto delle porte.
  • La suora andava al villaggio per servire, erano 15 Km.
  • Fermarmi: cosa Dio vuole da me, cosa io voglio da Lui.
  • Per la mia formazione, sono andata da suore di famiglie religiose diverse: dove gli altri carismi non sono una minaccia alla mia scelta.
  • Non basta avere compassione della mia congregazione, se dico è colpa loro… allora non mi sento parte.
  • La parola più usata nel documento dei giovani in visione del Sinodo è COMUNITÀ.
  • Ascolto, nel dialogo ci deve essere ascolto.
  • Se è già tutto a posto, allora… io non ho un posto; accogliere è creare “un posto”.

Allora mi tornano in mente alcune parole della canzone iniziale:

  • Non capisco i giovani… ma cammino insieme…
  • Strade diverse, stesso obiettivo…
  • Mettere in gioco la credibilità, adulti e giovani, non in modo accademico ma accattivante…
  • Coraggio di chiedere: “tutti ti odiano”!
  • Non trovo lavoro…cerco un “Like”

Gianni Morandi cerca di scappare… e noi?

Alla conclusione della veglia di preghiera della GMG di Roma 2000, San Giovanni Paolo II pronunciava un proverbio polacco: “Se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane”.

È anche un bellissimo augurio per tutti noi.

Susanna Andreucci

Attilio Cagiola

Famiglia Guanelliana

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