• Maggio 2019

Società San Paolo. Il Generale: Lettera Annuale (2018) – Apostoli Comunicatori per una cultura dell’incontro

Carissimi fratelli, la grazia, la pace e l’amore di Gesù Maestro siano con tutti voi!
Dopo aver trattato nelle ultime due Lettere annuali alcuni aspetti che riguardano la santità e lo studio, quella di quest’anno vuole approfondire la ruota del “carro paolino” dell’apostolato, un tema molto caro a noi e a tutta la Famiglia Paolina. Inizio la riflessione con le parole del nostro Fondatore, il Beato Giacomo Alberione, quando afferma, riferendosi in particolare all’apostolato della stampa: «Apostolato! Questo semplice termine racchiude tutta una missione, tutto un programma. È apostolo chi prega, chi parla, chi agisce, chi soffre, chi ama, chi crede, chi spera. Ma è anche e molto apostolo chi scrive, chi imprime, chi diffonde la parola di Dio».

Come bene si coglie da questo pensiero, l’azione apostolica non è scollegata dalla persona dell’apostolo. L’evangelizzazione è il fine principale verso cui si protende la nostra vocazione apostolica2 . Tuttavia è evidente che lo sviluppo e la fecondità dell’apostolato non dipendono solo dall’adozione dei mezzi che il progresso tecnico e scientifico mettono via via a servizio del Vangelo, ma soprattutto dalla persona dell’apostolo che svolge la missione: «L’apostolato è un frutto, e il frutto viene dalla pianta: se la pianta è sana, il frutto sarà abbondante; ma se la pianta è malata, il frutto o mancherà o sarà scarso».

In questa prospettiva possiamo dire che lo sviluppo dell’apostolato – cioè la sua comprensione carismatica, la visione degli orizzonti, il contenuto, la creatività, la sensibilità pastorale, l’organizzazione, la metodologia del lavoro, l’audacia, ecc. – dipende dalla persona dell’apostolo, anche quando le situazioni esterne possono essere avverse. Infatti, non c’è rinnovamento istituzionale o di slancio apostolico se non c’è una rigenerazione della singola persona: ed è altrettanto evidente che non c’è tale rigenerazione se non si costruisce una comunicazione di qualità con Dio, con gli altri, con se stessi, con il creato, ecc.

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Fonte: paulus.net

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