• Maggio 2019

Papa Francesco: alla Cei, “la prima cosa che mi preoccupa è la crisi delle vocazioni”, instaurare un sistema “fidei donum” tra le diocesi italiane

“La prima cosa che mi preoccupa è la crisi delle vocazioni”. Lo ha detto il Papa, nel discorso rivolto a braccio ai vescovi italiani, riuniti in Vaticano per la 71ª Assemblea generale della Cei. “È la nostra paternità che è in gioco”, ha commentato Francesco, ricordando che di questa “emorragia vocazionale” aveva già parlato nella recente plenaria degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, definendola “il frutto avvelenato della cultura del provvisorio, del relativismo e della dittatura del denaro”: tutti fattori, questi, che per il Papa “allontanano i giovani dalla vita consacrata, accanto al calo delle nascite – l’inverno demografico – agli scandali e alla testimonianza tiepida”. “Quanti seminari, chiese, monasteri e conventi verranno chiusi nei prossimi anni per mancanza di vocazione? Dio solo lo sa!”, ha esclamato Francesco. “È triste vedere questa terra fertile – ha aggiunto riferendosi alla situazione italiana – e anche l’Europa entra in una sterilità vocazionale senza cercare rimedi efficaci”. “Dobbiamo cominciare dalle cose pratiche”, ha detto il Papa, proponendo alla Cei “una più concreta e generosa condivisione ‘fidei donum’ tra le diocesi italiane, che arricchirebbe le diocesi che donano e le diocesi che ricevono, rafforzando il ‘sensus ecclesiae’ e il ‘sensus fidelium’”. E come esempio concreto, Francesco ha esortato a guardare il Piemonte, dove in termini vocazionale domina “l’aridità”, e la Puglia, dove invece c’è “sovrabbondanza” in questo ambito: “È una creatività bella, un sistema ‘fidei donum’ dentro l’Italia”, ha commentato.

Fonte: agensir.it

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