• Maggio 2019

Como, il vescovo annuncia la fusione delle Suore del Mese e delle Guanelliane, autorizzata dalla Santa Sede

“È mio compito comunicare ufficialmente all’intera Chiesa di Como che la Santa Sede, in data 19 marzo 2018, ha concesso l’autorizzazione alla fusione dell’Istituto della Pie Figlie della Sacra Famiglia – che molti conoscono come le ‘Suore di Mese’ – con l’Istituto delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, dette Guanelliane”. Lo scrive il vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, in un comunicato diffuso attraverso Il Settimanale della diocesi di Como. Una novità che riguarda due istituti femminili profondamente radicati nel territorio diocesano ed in particolare in Valchiavenna (So), valle che diede i natali ai fondatori delle due famiglie religiose: don Primo Lucchinetti e san Luigi Guanella, tra loro legati da un profondo legame di amicizia e confidenza. “I due Istituti che già erano accomunati da un analogo carisma e operavano in sintonia di intenti – prosegue mons. Cantoni – ora si trovano a diventare una cosa sola. Non si tratta quindi della soppressione dell’uno o dell’altro Istituto, ma di una riunificazione a partire dal carisma proprio di entrambi”. Una scelta che il vescovo Cantoni ha definito “impegnativa, e in parte anche sofferta, che ovviamente nasce dalla scarsità delle vocazioni dell’Istituto delle suore di Mese e dalla necessità di garantire alle religiose di poter vivere in maniera degna la loro consacrazione, anche in questi tempi nei quali l’Istituto è formato in prevalenza da religiose anziane”. “Ma se fermassimo a questa lettura il nostro sguardo – conclude il vescovo di Como -, sarebbe davvero riduttivo. Lo Spirito Santo ha progetti che vanno ben oltre i numeri e le strutture” ed oggi chiede loro “di crescere in modo nuovo nella direzione della comunione”. “La nostra Congregazione – spiegano le Suore di Mese insieme alle religiose guanelliane – si è interrogata su come essere aderenti al Magistero sulla vita consacrata nella concretezza delle circostanze storiche attuali. Abbiamo cercato di leggere i segni dei tempi per volgerci docilmente alla volontà di Dio”. “È scaturito un percorso di conoscenza – concludono le suore delle due congregazioni – che, tappa dopo tappa, ci ha portato a considerare possibile, oltre che proficua, una fusione”.

Fonte: agensir.it

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