• 93a Assemblea Generale USG

Papa Francesco: ai consacrati, “preghiera, povertà e pazienza”. No a carrierismo, fare come Madre Teresa

“Preghiera, povertà e pazienza”. Sono “le tre p” menzionate durante la sua recente visita a San Giovanni Rotondo e oggi consegnate dal Papa ai partecipanti al convegno promosso dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in corso a Roma fino al 6 maggio presso la Pontificia Università Antonianum. Nel suo ampio discorso pronunciato interamente a braccio, Francesco ha illustrato i “criteri autentici per discernere quello che sta succedendo” e “per non perdersi in questo mondo, nella nebbia della mondanità, nelle provocazioni, nello spirito di guerra”. Il primo passo per questa opera di “discernimento”, ha ribadito il Papa, è la preghiera, che implica la capacità di “tornare sempre alla prima chiamata”, lasciando “la mamma, il papà, la famiglia, una carriera”. “È vero che qualcuno cerca la carriera dentro, e questo non è buono”, ha ammonito Francesco, esortando a lavorare per il Signore e “non per i miei interessi o per l’istituzione nella quale lavoro”. “Radicalità” è dunque la parola d’ordine, sull’esempio di “una consacrata dei nostri giorni: Madre Teresa”, la “grande Madre Teresa” che “andava anche a ‘cercarsi dei problemi’, perché era come una macchina per cercarsi dei problemi, perché si metteva di qua, di là, di là… Ma le due ore di preghiera davanti al Santissimo, nessuno gliele toglieva”.

Fonte: agensir.it

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