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Consacrati: una ricerca sulla vita religiosa negli Usa. Nel 2017 l’80% degli istituti intervistati non ha registrato professioni perpetue

Nella Giornata mondiale per la vita consacrata, la Commissione per il clero, la vita consacrata e le vocazioni (Cclv) degli Stati Uniti, presieduta dal cardinale Joseph Tobin, arcivescovo di Newark, ha pubblicato una ricerca sulla vita religiosa negli Usa. Nel corso dell’indagine sono stati intervistati religiosi e religiose che professavano i voti perpetui nel 2017 e 768 superiori maggiori. Su un campione di 216 tra religiosi e religiose con voti perpetui, hanno risposto in 151 e metà di loro ha frequentato una scuola cattolica prima di decidersi per un istituto religioso. Proprio l’alto costo dell’istruzione e la necessità di restituire i prestiti bancari per il college ha ritardato l’ingresso in una congregazione o in un monastero di 4 anni. Interessante il dato sull’incoraggiamento ricevuto nell’intraprendere una vita di consacrazione: gli amici sono al primo posto nell’accompagnare il discernimento, seguono i parroci e per ultimi gli appartenenti alla congregazione stessa. Il 46 per cento dei nuovi chierici proviene da famiglie numerose, con più di quattro fratelli e il 62 per cento ha avuto un’esperienza lavorativa. Sulla nazionalità delle nuove professioni, al primo posto stanno gli Stati Uniti, seguiti dal Vietnam e dai paesi del Latino-America. L’età media di chi professa i voti si attesta sui 41 anni, ma le religiose in genere sono più giovani anche se solo il 24 per cento ha meno di 29 anni. Un dato su cui riflettere riguarda i numeri delle nuove vocazioni: nel 2017 l’80 per cento degli istituti intervistati non ha registrato professioni perpetue. La ricerca è stata condotta dal Centro per la ricerca applicata all’apostolato (Cara) assieme all’università di Georgetown di Washington. Il cardinal Tobin, commentando i risultati ha voluto, comunque, sottolineare che “in questo giorno ringraziamo Dio per il dono della vita consacrata, per gli uomini e le donne consacrati che sono testimoni di Gesù in un mondo che è spesso avvolto nell’ombra”. Il presidente della Commissione per il clero, la vita consacrata e le vocazioni ha chiesto preghiere per “la perseveranza e perché Dio continui ad arricchire la Chiesa con il dono unico della loro vocazione”.

Fonte: agensir.it

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