• Maggio 2019

VI Seminario di Formazione di Educatori “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”

I primi due giorni di dicembre 2017, 1 e 2, la Commissione di Educazione dell’ Unione dei Superiori Generali (USG) e l’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG)  hanno convocato il VI Seminario di Formazione di Educatori per riflettere su  i giovani, la fede e il discernimento vocazionale” allo scopo di dare il loro contributo al prossimo Sinodo del 2018.

L’evento si è svolto a Roma, Italia, in presenza di 74 partecipanti provenienti da diversi paesi e realtà: religiosi, religiose, laici e sacerdoti, tutti in relazione con il mondo educativo e giovanile.  E’ da notare che vi hanno partecipato 18 congregazioni religiose e laici associati a Famiglie carismatiche, come anche numerosi giovani invitati a far conoscere la loro esperienza e riflessione, tutti loro di varie nazionalità: Ungheria, Senegal, Cina, Romania, Brasile, Italia,  Canada, Spagna, Messico ed altri.

Il Seminario si è svolto in un ambiente di ascolto, di dialogo e di speranza. La riflessione vasta e profonda è stata illuminata da una relazione magistrale del P. Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù, da un panel di esperti sulla pastorale giovani e da due tavole rotonde con giovani religiosi e laici, che hanno aperto il cammino alla riflessione dei gruppi di lavoro.

Tra le idee più salienti che sono emerse, sottolineiamo la trasformazione culturale in cui siamo immersi, caratterizzata dalla cultura digitale, l’inculturazione e l’interculturalità, la disuguaglianza crescente in tutti gli ambiti, l’indebolimento della politica come ricerca del bene comune, l’aumento della polarizzazione e del conflitto come pure il degrado ambientale. Ed è questo l’humus dove crescono i giovani.

Di fronte a tutto questo, sono necessari due atteggiamenti fondamentali: 1. Accompagnare ascoltando, e farne un’esperienza educativa e 2. Accompagnare ascoltando e camminando verso il futuro. Per tutto ciò è indispensabile essere preparati e competenti e aprire spazi formativi nei nostri ambiti educativi.

E’ stata anche sottolineata l’importanza di vivere una spiritualità accompagnata da educatori che siano coerenti nella loro vita, con un impegno sociale che permetta di vivere la vita di fede e accrescerla.

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