• «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8, 19)

La profezia della donna consacrata, di Armando Matteo

Don-Armando-MatteoDopo aver a lungo riflettuto su questo tema così bello e affascinante, ho pensato di partire dalla seconda parte del tema: l’oggi della storia. Questo perché l’analisi del tempo in cui viviamo costituisce da molto tempo uno degli oggetti principali della mia ricerca intellettuale. Questo è insomma il mio pane quotidiano. Solo in un secondo momento, ho poi provato a cogliere degli spunti che diano respiro

e profondità alla prima parte del titolo del nostro incontro: la profezia della donna consacrata.Ovviamente questo tema della profezia della donna consacrata e più generale della vita consacrata è stato molto richiamato in questo anno speciale a voi dedicato. Basterebbe pensare ai documenti emanati apposta. Aggiungerci qualcosa non è facile. Confido, tuttavia, che i tre “aspetti profetici” che ho individuato, in stretta relazione allo sviluppo della prima parte della mia riflessione, possano contribuire ad allargare gli orizzonti della riflessione sulla presenza profetica nell’oggi della storia, che immagino non sarà mai stata così abbondante come in questo anno speciale. Enucleo tre passaggi, ognuno dei quali è introdotto da una domanda.

a) Primo passaggio: capire l’oggi della storia implica fare un po’ di storia dell’oggi; quindi prima domanda: da dove veniamo?
b) Secondo passaggio: cogliere qual è il profilo antropologico dell’oggi della storia; quindi seconda domanda: che cosa ci contraddistingue di più nella nostra esperienza umana oggi?
c) Terzo passaggio: individuare gli ingredienti della “profezia” della donna consacrata; quindi terza domanda: che cosa può “ricordare”, a che cosa può dare voce, quali elementi può evidenziare la donna consacrata che in quest’oggi della storia sono dimenticati, vengono messi a tacere e sono stati mandati come in pensione anticipata?

Segnalo sin da subito sinteticamente le risposte a queste tre domande:
a) la prima è data dal fatto che il nostro oggi è frutto di una profonda rivoluzione/trasformazione che riguarda il nostro modo di essere al mondo, il nostro sentimento di vita, il nostro modo di sognare, di amare, di progettare, di valutare nulla di meno che l’umano in quanto tale. Per citare papa Francesco: non siamo in un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca…

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Fonte: usminazionale.it, 19/10/2015

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