• Maggio 2019

Incontro Giovani consacrati/e – Comunicato 3

Cosa vuol dire, oggi, vivere la missione come una ‘mistica dell’avvicinamento’? Chiede Andrzej Wodka nella sua relazione. Esiste una mistica ‘quotidiana’ che consiste nel mettersi in movimento per incontrare l’altro, accogliendolo e aiutandolo, cercando il suo bene.

Avvicinandosi al prossimo, si incontra Dio e si percepisce l’altro come fratello. Questa mistica però, dice Wodka, richiede diversi elementi tra cui «il coraggio di comunione, della quale dobbiamo essere esperti»; richiede una conversione missionaria e pastorale, che porta all’incontro, all’accoglienza e al sostegno reciproco. Nell’Anno giubilare che sta per iniziare «sta a noi consacrati essere una continua e semplice ‘memoria vivente’ di questo eterno abbraccio del Padre con i suoi figli».

La missione della Vita consacrata oggi è un impegno socio-ambientale, spiega Maria Inés Ribeiro nel corso del suo intervento, ponendo l’accento non tanto su ciò che si deve fare quanto su come bisogna essere. Il missionario è «una presenza amica, amorevole, profetica e critica, capace di manifestare l’amore e la misericordia di Dio nelle sue azioni, parole e testimonianza di vita». È urgente un rinnovamento della Vita consacrata (adattare i carismi alle urgenze del momento attuale) insieme all’impegno profetico (vivere la comunione per generare comunione, vivere in sintonia con il creato, fare crescere la vita).

Al termine della mattinata, P. Fabio Ciardi, esorta i giovani a seguire l’esempio dei loro fondatori e fondatrici, uomini e donne capaci di «cogliere valori laddove gli altri vedono solo disvalori, di riconoscere bellezze dove altri non sono in grado di scorgerle». È chiesta a ciascuno la stessa capacità creativa, l’audacia e intraprendenza dei fondatori, la capacità di conoscere e comprendere la società in cui si vive, di lavorare insieme per dare risposte ai bisogni dell’uomo. «Non abbiamo soltanto una grande storia da raccontare – conclude P. Ciardi citando S. Giovanni Paolo II – ma anche una grande storia da costruire».

Stasera, alle ore 20.30 in Piazza S. Pietro avrà luogo una serata in cui musica, danza e spettacolo si alterneranno a testimonianze di consacrati e consacrate di diverse parti del mondo, a cui tutti sono invitati a partecipare.

Città del Vaticano, 18 settembre 2015

Vittoria Terenzi
Ufficio stampa CIVCSVA

Cell. 380/3444483 – vterenzi@yahoo.it

Rispondi